• L’azienda vista con occhi altrui: un utile e irrinunciabile esercizio.

    1 – La realtà è sempre più complessa: il coinvolgimento di Soggetti Esterni in certi periodi della vita aziendale non sminuisce il valore dell’Imprenditore.
    2 – Circondarsi di Professionisti. Come riconoscerli? Ti aprono la strada a nuovi ragionamenti, ti dicono quando stai sbagliando e ti spiegano il perché, ti aiutano ad apprezzare i risultati raggiunti che spesso dai per scontati.
    3 – Scegliere Professionisti che ti consentano un’uscita contrattuale senza aggravio economico: qualcosa può andare storto, succede, e se succede è giusto salutarsi senza “penali”. Il Professionista deve metterlo in conto.

    1 – Aspettare di avere un problema. Meglio curare il dente che rischiare di toglierlo.
    2 – Percepire il Professionista come un intruso: non è un buon modo di cominciare.
    3 – Credere che la Consulenza sia tutta uguale: qui si parla di Consulenza di Processo. Ricordatevi questo nome.

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  • Se permettete, iniziamo a parlare di Budget.

    1 – Scegliere il livello di dettaglio adeguato alle proprie esigenze. Ad ogni azienda il suo Budget, non è detto che si debba adottare un modello predefinito.
    2 – Coinvolgere i Collaboratori o chiunque costituisca un fonte di informazioni e dati (Amministrazione, Acquisti, Vendite, Marketing).
    3 – Darsi dei tempi: la redazione del Budget non è attività ordinaria e va quindi pianificata, per evitare che sfugga dalle agende.

    1 – Credere che il Budget si “roba da grandi aziende”.
    2 – Considerare il Budget uno strumento di tortura: è esattamente il contrario! Una occasione di riflessione e analisi da non perdere.
    3 -Pensare che per fare il Budget serva la sfera di cristallo: dati, capacità di leggere i numeri e volontà di pianificare il futuro. Ecco cosa serve.

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