• Farsi scegliere: siamo tutti biscotti sullo scaffale di un supermercato.

    1 – Sforzarsi di individuare e definire il motivo per cui un potenziale Cliente dovrebbe scegliere il nostro prodotto e non altri.
    2 – Capire chi potrebbe comprarci, cosa lo spingerebbe a compraci: il prezzo, il prestigio del brand, l’utilità che offriamo, il problema che risolviamo, ecc.
    3 – Trovare il canale di comunicazione più agevole per raggiungere i nostri Potenziali Clienti: ogni target ha un canale privilegiato o naturale.

    1 – Rivolgersi a tutti indistintamente: non c’è prodotto o servizio che abbia lo stesso valore per persone diverse.
    2 – Ignorare l’importanza del Marketing e della Comunicazione. Sì, è vero, costa, ma qualcuno dovrà pur sapere che esistiamo e perché!
    3 – Puntare solo sulla qualità: diamola per scontata, una buona volta, ok? Un piccolo sforzo per far venire l’acquolina in bocca al nostro Cliente lo facciamo?

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  • Tanto si fa parlare del Talento, ma nel chiedere “cos’è?” nessun lo sa!

    1 – Prestare attenzione in fase di selezione: le competenze non debbono essere il solo criterio di valutazione.
    2 – Cercare chi ha voglia di imparare, chi ha il coraggio di affrontare le sfide, chi ha entusiasmo.
    3 – Mettere un post-it sulla scrivania: “Ricordarsi di gestire i Collaboratori”. Come con le piante: chi non ha un post-it da qualche parte per ricordarsi di annaffiare le piante?

    1 – Dare per scontato che scatti la scintilla fra Colleghi: il Collega è come un Parente, non lo si sceglie e non è detto che ci piaccia per il sol fatto che ci è capitato.
    2 – Lasciare sempre tutto com’è: mescolate le carte, lanciate nuove sfide, spingete sull’acceleratore. I campioni vanno oltre.
    3 – Pensare che il talento sia una cosa sola, uguale per tutti: ognuno ha il suo, scopritelo e valorizzatelo.

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